lunedì 28 febbraio 2011

Confidi - Metodi di ricapitalizzazione

In questo articolo http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-02-28/2011022818020347.pdf una bella panoramica dei tentativi in atto per ricapitalizzare i Confidi.

Il MiSe deve però intervenire indicando quali sono i metodi corretti da utilizzare.
Oggi ogni Regione tenta strade sue con dispendio di risorse e soprattutto tempo.

Crisi bancarie - 15 banche in amm.ne straordinaria

Leggete qui: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-02-28/2011022818021176.pdf

Interessante la causa del dissesto di alcune : catturate da un padre-padrone che devia i prestiti sugli amici e gli amici degli amici.

Antiusura- Un freno ai prestiti ai prenditori più rischiosi

Il presidente dell'ABI prende posizione sull'anti-usura.
Leggete qui : http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-02-28/2011022818020844.pdf

Finalmente più voci si uniscono per condannare questa legge pre-Basilea che condanna le imprese in maggiore difficoltà a rivolgersi agli usurai.

domenica 27 febbraio 2011

Crisi bancarie - Il caso Carim - Cassa di Risparmio di Rimini

La Carim è una spa controllata da una fondazione. Controlla il CIS o Credito Industriale di San. Marino. San Marino è la disgrazia del riminese. Secondo il dr. Giovagnoli, procuratore capo della Repubblica di Rimini , San Marino è stata a lungo una realtà criminogena perché utilizzata per eludere le imposte e ad occultare i capitali . La sua esistenza attira nella zona la criminalità organizzata. BdI durante una ispezione presso Carim ha chiesto informazioni sul Cis, informazioni rifiutate pretestuosamente dalla dirigenza. BdI ha commissariato Carim e cambiato i vertici del CIS per scoprire che quest'ultimo aveva subito gravi perdite. Ora servirà un aumento di capitale che probabilmente porterà la Carim ad essere assorbita da un'altra realtà.
Bel risultato vero? (Commento ironico).
Ne volete sapere di più ? seguite qui
http://www.libertas.sm/categoria/naviga/2/news-di-san-marino/1.html
oppure qui
http://arengo.comune.rimini.it/rassegna_stampa/

Ultima cosa: il Ministro del tesoro dr Tremonti è molto severo con S. Marino e non intende fargliela passare liscia. Si sta ipotizzando di chiudere S. Marino in una cintura doganale che limiti il contagio. Bravo ! Era ora!

sabato 26 febbraio 2011

Crisi bancarie- Il Caso Banca Popolare di Spoleto

Per chi volesse seguirlo vi segnalo questo link
http://www.tuttoggi.info/articolo-29791.php#commenti

In breve BPS è una spa controllata (51%) da una cooperativa (SCS) e da MPS + una cooperativa rossa di consumo umbra. Qualche anno or sono ha avuto una crisi superata con la scissione dell'azienda bancaria dalla originaria cooperativa.
BdI fa un'ispezione ed ordina, causa irregolarità, un passo indietro al presidente Antonini ed al vice Bellingacci.  I consiglieri MPS (4) e Coop Centro Italia (1) si dimettono. Antonini resiste e sospende il Dg Pallini, ex BdItalia, ma è costretto infine a dimettersi. Il vice si dimette da vice ma non da consigliere. Antonini tenta di scalzare il presidente della cooperativa controllante e rientrare dalla finestra. Attendiamo gli sviluppi.
Io sono pessimista. In altri casi BdI ha reagito commissariando la banca. I commissari hanno rilevato buchi che hanno richiesto aumenti di capitale che hanno portato all'incorporazione in altre realtà più grandi con perdita di indipendenza. Tanto va la gatta al lardo ....

Fondo Centrale di Garanzia- Blocco della procedura di assegnazione al nuovo gestore

Un ricorso al Tar di Veneto Sviluppo ha bloccato la procedura di assegnazione della gestione al nuovo gestore, un'ATI partecipata da MCC, Monpaschi, BNL etc. con larga maggioranza a MCC-Banca del Sud.
Ne da notizia un articolo del Fatto Quotidiano del 18/2/2011 a firma di Rosaria Talarico.Veneto Sviluppo lamenta il pericolo di un dirottamento al Sud delle risorse. Si attende la decisione di merito del Consiglio di Stato anche perchè l'esito della procedura di assegnazione condiziona il perfezionamento del passaggio di MCC a Poste Italiane.

giovedì 24 febbraio 2011

Confidi- Convegno Res

Ieri 23/2/2011 si è svolto all’Università di Firenze l’annuale convegno Res dedicato ai Confidi, regia dell’amico Lorenzo Gai.  Organizzazione, regia e … catering  impeccabile, come d’abitudine (è il 5° anno che ci vado), ed ho una certa esperienza in materia. Il convegno forniva pure 6 crediti formativi ai Commercialisti frequentanti, e la cosa non è da buttar via.
Interventi , Paola Tommasini di BdItalia: non l’avevo mai sentita parlare ed ha presentato un bell’intervento self-made (aspetto che lo pubblichino). La cosa mi ha sorpreso perché pensavo che B d’Italia fornisse ai suoi funzionari interventi preconfezionati ed omogenei ed invece  così non è stato ed ho potuto apprezzare il diverso accento messo dall’oratrice sui vari aspetti della riforma del tit. V.
Naturalmente nulla di nuovo per chi come me segue la materia ma tutto nuovo per chi è prevalentemente travolto da altri impegni. Ed allora pensierino della sera derivato dalla presentazione: i  Confidi 107 (vecchia dizione) dovranno ripresentare domanda di iscrizione al nuovo elenco . Domanda semplificata ma dovranno ripresentarla … e secondo me qui gatta ci cova. Non mi convince. Vedremo.
I 106, e per me è una ripetizione ma, come diceva il mio professore quando bocciava (da questo si capisce che io ho fatto le scuole in un’altra epoca) “duplicata iuvant, triplicata sanant”, i 106, dicevamo, non potranno né fornire garanzie agli enti pubblici (es. per differimento imposte) né gestire fondi pubblici (es. destinati alle agevolazioni).
Solita rassicurazione ai Confidi sulla dimensione (spero proporzionalmente ridotta) degli oneri di segnalazione gestione cui saranno sottoposti. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli.
Non mi ricordo più chi ha ricordato che i Fondi  a disposizione del FC di Garanzia sono limitati ed utilizzati già per il 57% dalle banche senza intermediazione dei Confidi.
Claudio D’Auria (Consultant Moderari) ha parlato dell’impatto della riforma del TUB sulle reti distributive degli intermediari finanziari.  Questa cosa mi crea inquietudine perché non sarà a costo zero, né economico né umano per tanta gente. Ho la sensazione che sia leggermente eccessiva.
Massimo  Barbon (Galileo Network) ha parlato delle segnalazioni Puma dei Confidi: domanda, ma perché per  facilitare il colloquio banche –Confidi non si usa l’impianto segnaletico già esistente. In fondo si tratta di aggiungere un vagone in più ad un treno già programmato.
Fine della 1 puntata, aspetto la pubblicazione del materiale sul sito per fare ulteriori commenti.

Storia della stupidità delle banche

Amici, io amo leggere saggistica storica ed uno dei libri più interessanti che ho letto è stato "Storia della stupidità militare".
Ora è giunto il momento di scriverne un'altro: "Storia della stupidità delle banche".
Ho bisogno del vostro aiuto. Raccontatemi (sapio.mr@libero.it) episodi di cui siete a conoscenza ed insieme creeremo questo libro didascalico-divertente. Io provvederò a rendere anonimi tutti gli episodi raccontatimi onde evitare problemi.
Aspetto contributi!

domenica 20 febbraio 2011

Artfidi Lombardia Brescia

Del bilancio di Artfidi Lombardia vorrei capire in particolare la politica degli accontonamenti per PA vista anche la nota che riprendo dalla relazione di certificazione 2009 :" Nella nota integrativa il Consiglio di Ammini-strazione ha affermato che a partire dal prossimo esercizio, qualora si rendessero disponibili adeguati elementi di valutazione, nonché dati storico-statistici attualmente mancanti, valuterà la possibilità di
effettuare un accantonamento rappresentativo della potenziale perdita economica derivante dal
definitivo deterioramento delle partite incagliate".
Ricordo che le garanzie pregresse dovrebbero essere sussidiarie e quindi gravate di perdite potenziali non ancora espresse fino ad escussione.
In sostanza sospetto che non vengano accantonate a Fondo rischi generici le PAttese ma le incorse, falsando così i risultati di c.economico che potrebbero essere molto peggiori dell'ipotizzato. Ricordo che le PAttese dovrebbero essere pari a 2,66%*45% per ogni anno di durata residua delle garanzie non validamente controgarantite. 2,66% è la PD che porta ad una ponderazione del 100% se la LGD è del 45%. La LGD del 45% è bassa (contro un reale 75%) proprio perché il default è uno stato di insolvenza anticipato dal quale l'impresa può uscire.

sabato 19 febbraio 2011

Potremo mai superare la crisi bancaria?

L'altro giorno ho domandato ad un amico bancario di grande esperienza: "Supponiamo di isolare i guai accumulati in passato dalle banche e di ripartire da capo senza zavorra. Saranno in grado le banche di riprendersi?"
Risposta "No, perché in banca gli esodi spintanei hanno interrotto la catena della formazione e la trasmissione dell'esperienza"
Volevo fare una seconda domanda ma ho lasciato perdere.

La crisi bancaria è colpa dei consulenti?

Qui ho trovato un autorevole parere :
http://linkerblog.wordpress.com/2011/02/11/banca-sbagliata-colpa-dei-consulenti/

e qui il mio povero parere:
"No non è tutta colpa dei consulenti, diciamo 50 e 50 fra i consulenti ed i dirigenti - guarda caso di derivazione consulenziale- che ne hanno bevuto il parere"

In conclusione senza certe società di consulenza (popolate di ragazzini senza esperienza ma ben laureati) e senza certi dirigenti forse non saremmo a questo (brutto) punto.

Fatevi una risatina sui consulenti

L'ho trovata qui.

http://www.mbsconsulting.it/sorrisi.html

venerdì 18 febbraio 2011

Confidi in Lombardia

Dal Rapporto Unioncamere presentato ieri .....
Complessivamente in Lombardia, come emerso dal rapporto, i Confidi contano su 230 mila aziende associate con 800 mila fra dipendenti e collaboratori esterni sui territori. Sul fronte dell'attività hanno dovuto fare i conti da una leggera crescita delle sofferenze, dal 4,6% del 2009 al 6,4% nel primo semestre del 2010 conseguenza delle difficoltà che hanno pesato sull'economia. Questo comporta due rischi, come evidenziato dai relatori: la non sostenibilità e la trasformazione dei Confidi in puro intermediario fra banca e imprese a basso valore aggiunto.

La trasformazione dei Confidi in puro intermediario a basso valore aggiunto sarebbe la trasformazione in Business Point !!!

Aiuti alle imprese

Gli aiuti pubblici alle imprese devono comportare una diminuzione del tasso (Taeg di filiera, costo garanzia compreso) loro praticato dalle banche sui prestiti erogati.
Se non c'è diminuzione non c'è agevolazione.
L'effetto disponibilità non esiste. Se l'impresa paga secondo il suo profilo di rischio il credito (come qualunque altra merce) è disponibile!